domenica 10 gennaio 2010

...e più recentemente

Nella Commissione Antimafia del 1° dicembre 2009 il Governatore Bassolino ha testualmente dichiarato: “per i Dirigenti della Regione, se posso dare una informazione utile, noi stiamo completando lo scorrimento per l’ingresso nei ruoli di funzionari e di dirigenti... perché nessun dirigente era arrivato per concorso... ora stiamo scorrendo poiché nel concorso c’erano stati idonei oltre il numero di quelli che potevamo immettere subito, stiamo portando avanti e contiamo di completare entro il 31 di dicembre”.



D'altronde, sul suo blog, il Presidente Bassolino aveva già precedentemente dichiarato la volontà di procedere allo scorrimento delle graduatorie (per gli idonei 1) (per gli idonei 2).

Il 23 dicembre l’Assessore al Personale Antonio Valiante, in conferenza stampa, nel comunicare l’attività relativa alla “Trasparenza amministrativa e accesso agli atti”, ha informato che in tre anni i dipendenti sono diminuiti di circa 1000 unità e che dal 2001 ad oggi i dirigenti sono passati da 972 a 325 (ma senza precisare che in dotazione organica ne sono previsti 462). Ha comunicato inoltre che "attraverso l’utilizzo delle graduatorie dei concorsi pubblici per le categorie C e D, 55 idonei sono entrati in ruolo ed altri 22 saranno assunti entro fine anno. Sempre facendo ricorso alle graduatorie sono stati assunti 7 dirigenti per i posti previsti nella programmazione triennale". Si è trattato invece di mero scorrimento tecnico dovuto allo svincolo di posti congelati in attesa di pronunciamento del giudice. Né, tantomeno, la programmazione triennale prevedeva l’assunzione di 7 dirigenti dalle graduatorie degli idonei.


Nelle recenti riunioni del 22, 28 e 29 dicembre con la segreteria particolare del Governatore, di cui abbiamo apprezzato il pragmatismo, è emersa la volontà dell’amministrazione di procedere allo scorrimento anche delle nostre graduatorie, al verificarsi dell’approvazione da parte del Consiglio dell’esodo incentivato.

L'esodo incentivato è stato approvato dal Consiglio Regionale il 31 dicembre u.s..
Da più parti ci era stato assicurato che l’accoglimento di tale legge fosse presupposto per la risoluzione della nostra questione. Riteniamo quindi che se nessun ostacolo giuridico ed economico-finanziario sussisteva nel 2008, a maggior ragione oggi che un ulteriore esodo di personale è stato approvato.

Ma anche l'anno 2009 è passato, senza, per noi, atti concreti.


Per sei anni abbiamo creduto alle promesse, perché siamo convinti fermamente che questo sia ormai un atto dovuto. Il nostro percorso professionale, da sei lunghi anni, è sospeso e condizionato dall'agire politico della Giunta. Siamo tutti lavoratori pubblici, e abbiamo sacrificato tempo ed energie oltre l’orario di ufficio per studiare e provare a credere ancora che i concorsi per la dirigenza si possano “vincere”.
Siamo pronti a lavorare, e con impegno, per il futuro nostro e del nostro territorio.


Abbiamo posto ufficialmente al Presidente della Giunta e all’esecutivo le seguenti quattro domande:
  • che cosa impedisce alla Giunta della Regione Campania di esprimere un proprio piano di reclutamento dei dirigenti?
  • che cosa impedisce di provvedere, nell’immediato, allo scorrimento di graduatorie di un pubblico concorso, per assegnare incarichi dirigenziali di rilevanza per l’erogazione dei servizi ai cittadini e per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo e di crescita del benessere sociale?
  • quale è, diversamente, il progetto di copertura delle decine e decine di posti vacanti in organico?
  • quale dirigenza e quale progetto per il futuro del nostro territorio?
Attendiamo con fiducia la legge di riordinamento sul personale la cui discussione è prevista prossimamente in Consiglio ritenendo che la riorganizzazione degli uffici, dei servizi, del personale non possa prescindere dallo scorrimento delle graduatorie per i profili dirigenziali.

martedì 5 gennaio 2010

Cosa invece sta succedendo...

Ancora oggi, tuttavia, la nostra situazione è completamente sospesa, anzi continuano a registrarsi tentativi di ignorare quella che ormai da interesse legittimo si è trasformata in una posizione di diritto soggettivo.

Ripercorriamo infatti gli accadimenti dell'ultimo anno:


con Determina numero 9 del 12.01.09 a firma del Responsabile dell’Area Generale di Coordinamento del Consiglio Regionale della Campania, dott. Girolamo Sibilio, la strada degli scorrimenti delle graduatorie dirigenziali è stata già avviata per il Consiglio;

come da notizie apparse anche sulla stampa, mercoledì 21 gennaio 2009 in Consiglio Regionale è stato "sventato" un blitz: con la nuova legge sull'Office Automation si era tentato di "stabilizzare" tutta una serie di figure, anche apicali, a discapito di coloro che hanno superato un concorso. Il Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino, intervenendo in aula, aveva detto: "E’ chiaro che nel disegno di legge non possiamo pervenire a nessuna forma di sanatoria immotivata ed offensiva per chi ha partecipato ai concorsi...vi sono idonei ai quali man mano, nello scorrere del tempo e dei posti liberati, dobbiamo dare precedenza. E’ doveroso per tutti noi e con un grado di precedenza assoluta. In tal senso, anche il disegno di legge deve tenere conto di tutto questo: né sanatorie, rispetto degli idonei dei concorsi man mano che si apriranno spazi nuovi, e nuovi concorsi sia per la Giunta che per il Consiglio Regionale";

nel mese di aprile del 2009 si è tenuta una audizione presso la Conferenza dei Capigruppo al Consiglio Regionale, alla presenza del Presidente del Consiglio on. Lonardo, dell'Assessore alle Risorse Umane della Regione Campania on. Valiante e dei capigruppo del Consiglio, da cui è emersa la volontà della Giunta nonché la volontà politica unanime del Consiglio di procedere allo scorrimento delle graduatorie dei dirigenti nei termini più rapidi possibili;


nel servizio della rubrica "L'Indignato Speciale", all'interno del TG5 del 6 maggio, si è parlato di noi:




nell’agosto 2009, sul blog, il
Presidente Bassolino, nell’annunciare lo scorrimento delle graduatorie per i profili C e D, puntualmente avvenuto nella misura del 55% degli idonei, ha comunicato che erano state avviate le procedure anche per lo scorrimento delle graduatorie dei dirigenti.

venerdì 1 gennaio 2010

Un comitato di diritti e doveri

Perché un Comitato di Diritti
Partiamo da un intervento apparso su Il Mattino per raccontare una storia che comincia nel dicembre 2002, quando la Regione Campania pubblica i bandi del primo concorso nella storia della Regione dalla sua nascita (1970) per varie professionalità tra cui 158 posti di Dirigente in 26 diverse aree di specializzazione.
Ai concorsi, che costarono circa 5 milioni di
€, parteciparono migliaia di candidati. Il sistema adoperato per la selezione fu talmente all'avanguardia, complesso e trasparente, da essere meritevole di numerose citazioni su tutti gli organi di stampa, specializzati e non.

La Regione Campania si assicurò così sia un numero di Dirigenti da assumere subito, sia un serbatoio di Dirigenti il cui livello di professionalità era garantito, appunto, dalla difficoltà e molteplicità degli esami sostenuti.

Oltre ai colleghi già assunti, infatti, la Regione ha a disposizione poco meno di 70 Dirigenti Idonei delle più varie specializzazioni: amministrativi, tecnici, formatori, avvocati, medici...

Negli ultimi anni, con due successive Deliberazioni
(2070 del 14.12.06 e 1454 del 03.08.07), la Giunta Regionale ha previsto esplicitamente che nel corso del 2008 si sarebbe proceduto all’utilizzo delle graduatorie concorsuali, utilizzando sia le risorse dovute ai pensionamenti naturali del triennio 2006-2008, sia le risorse derivate dalla procedura di esodo incentivato, in seguito alla quale circa 900 dipendenti, tra cui molti Dirigenti, hanno accettato il pensionamento anticipato.

Ove non fosse sufficientemente chiaro, semplice ed illuminato l'articolo 97 della Costituzione Italiana (agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso), siamo confortati da alcune decise prese di posizione:

il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell'estate del 2007, è esplicitamente intervenuto nel caso analogo della Regione Toscana, dove erano presenti graduatorie di idonei, che sono state poi regolarmente utilizzate:


il Ministro della Pubblica amministrazione e dell'innovazione, Renato Brunetta, riguardo alla problematica di stretta attualità dell'accesso al pubblico impiego e dei suoi risvolti legati al problema del precariato, ha di recente assicurato il rispetto della Costituzione e del principio del concorso pubblico per l'accesso: se mai ve ne fossero stati, non ci sono più dubbi, quindi, sul fatto che ci sia una precedenza chiara in favore dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici già espletati.


La Corte di Cassazione, con sentenza numero 20486 del 05.10.07, ha stabilito (o meglio semplicemente ribadito) che le pubbliche amministrazioni, prima di bandire un nuovo concorso (e, a maggior ragione, anziché procedere soltanto con l'affidamento di incarichi esterni), sono obbligate a ricoprire le vacanze in organico attingendo alle graduatorie esistenti:


Perché un Comitato di Doveri

I numeri: le unità di personale Dirigente presenti nel 2001 erano 855. Con una straordinaria "cura dimagrante" iniziata nel 2002, tra pensionamenti naturali ed esodi incentivati, nel 2009 i Dirigenti in servizio sono passati a 325 unità, compresi i dirigenti a contratto (reclutati peraltro senza regolare concorso).
La Deliberazione della Giunta Regionale n.455 del 13 marzo 2009, di rideterminazione della dotazione organica, prevede però 462 unità di profilo dirigenziale.
Mancano quindi 137 Dirigenti
.
Insomma, se a conclusione di un iter logico e razionale la Regione Campania volesse procedere allo scorrimento della totalità degli idonei ai concorsi di dirigente, portando a termine quindi una procedura che renderebbe economico ed efficiente l'intero quadro di ristrutturazione avviato nel 2002, resterebbero comunque oltre 60 posti ancora da ricoprire.

Ad avviso nostro, ma non solo, la "dieta" adottata dall'Amministrazione la sta portando inesorabilmente ad una lenta agonia “anoressica”: importanti Settori e Servizi di molte Aree, con delicati compiti e funzioni di amministrazione attiva, sono attualmente sguarniti o coperti ad interim.


Il Dovere che noi ravvediamo, dunque, è quello di dare seguito alla coerenza, efficienza, efficacia ed economicità della programmazione avviata, per la quale sono state già spese tante risorse che altrimenti andrebbero sprecate, e di dare risposte concrete alla cittadinanza mediante l'impiego di professionalità già pronte, collaudate, selezionate con tanta cura, ed estremamente motivate.